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Alluvioni, cosa succederebbe a Varazze se esondassero i torrenti?

Dopo il disastro dell’alluvione di Genova del 2011, l’ex sindaco Marta Vincenzi è stata condannata per omicidio e disastro colposo e per falso a cinque anni di reclusione. Nel corso dell’alluvione del 4 novembre 2011 persero la vita sei persone, tra cui due bambine. Dopo la condanna l’ex primo cittadino ha dichiarato “non è finita, ci sono tre gradi di giudizio”. Insieme a lei sono stati condannati l’ex assessore comunale alla protezione civile, Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha e sandro Gambelli. Vincenzi, Scidone, Delponte, Cha e Gambelli sono accusati anche di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, falso per il verbale taroccato con il falso orario dell’esondazione del rio Fereggiano e il monitoraggio dato per fatto quando invece il volontario si trovava in un altro luogo. Condanne che arrivano all’indomani della nuova alluvione dei giorni scorsi che ha provocato nella sola Liguria, in particolare a Ponente, danni per 100 milioni di euro. Il 24 novembre l’Arroscia è straripato nei pressi di Ortovetero nel savonese. Allagamenti a Dego, Carcare, Calizzano e Cengio. Fortunatamente durante l’ultima ondata di maltempo, la zona di Varazze è stata risparmiata. Non sarebbe difficile immaginare che potevano esondare anche i torrenti che attraversano Varazze. Non sarebbe nemmeno difficile cosa succederebbe se venissero allagate zone sotto il livello del Teiro, come lo stabile al di sotto del comune dove si trova anche un bar. O ancora se esondasse il rio Cucco, il cui corso è stato tombinato e su cui adesso sorgono case e un grande parcheggio, poco al di sopra della stazione ferroviaria? E se l’ex sottostazione elettrica venisse adibita al primo piano ad ospizio per anziani cosa succederebbe se l’acqua arrivasse al primo piano come era accaduto nel 2011? Non lo sappiamo e possiamo solo sperare di non doverlo mai sapere.

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